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Ricci Agricoltura. Un impegno costante per la sostenibilità dell’agroalimentare

Intervista a “la Repubblica” del 15 Giugno 2023

In attività dal 1995, Ricci Agricoltura srl ha implementato la sua presenza nel settore, comprendendo l’importanza della riduzione dell’impatto ambientale

“La solidità finanziaria è il nostro grande punto di forza – raccontano Matteo e Roberto Ricci – siamo una realtà che rivende e distribuisce”. L’impresa si muove lungo due binari, interfacciandosi direttamente con le aziende agricole e anche con i rivenditori, “che a loro volta commerciano con diverse realtà agrarie interessate”, continuano i titolari. Un altro fattore che gioca a loro favore è il servizio: “Consegniamo velocemente grazie a un’ottima organizzazione e spediamo in tutta la penisola”; inoltre, grazie alla flessibilità di Ricci Agricoltura srl, il cliente può personalizzare l’offerta delle condizioni commerciali.

Il mercato di riferimento è principalmente quello italiano. Le aziende che si affidano alla società, inoltre, sono seguite attentamente e a 360 gradi: oltre a fornire prodotti di qualità autorizzati dal Ministero della Salute, lo staff propone sia servizi di assistenza e supporto in campo (quindi al momento della scelta e del conseguente acquisto), sia durante tutto il periodo del post-vendita, aiutando i clienti anche nella parte più tecnica.

“La solidità finanziaria è il nostro grande punto di forza – raccontano Matteo e Roberto Ricci – siamo una realtà che rivende e distribuisce”. L’impresa si muove lungo due binari, interfacciandosi direttamente con le aziende agricole e anche con i rivenditori, “che a loro volta commerciano con diverse realtà agrarie interessate”, continuano i titolari. Un altro fattore che gioca a loro favore è il servizio: “Consegniamo velocemente grazie a un’ottima organizzazione e spediamo in tutta la penisola”; inoltre, grazie alla flessibilità di Ricci Agricoltura srl, il cliente può personalizzare l’offerta delle condizioni commerciali.

Il mercato di riferimento è principalmente quello italiano. Le aziende che si affidano alla società, inoltre, sono seguite attentamente e a 360 gradi: oltre a fornire prodotti di qualità autorizzati dal Ministero della Salute, lo staff propone sia servizi di assistenza e supporto in campo (quindi al momento della scelta e del conseguente acquisto), sia durante tutto il periodo del post-vendita, aiutando i clienti anche nella parte più tecnica.

L’impegno nell’applicazione della normativa EU

Come molte realtà simili, l’azienda Ricci segue pedissequamente la linea di tendenza europea che mira a ridurre i residui fitosanitari e che viene applicata dagli Stati membri dell’Unione: la realtà laziale, però, pur “subendo” le leggi europee, ha intuito fin da subito l’importanza di questa battaglia e ha preso a cuore la sostenibilità ambientale. “L’attenzione a questo tema è nata quando ancora non si pensava all’impatto ambientale di questi prodotti – continuano i titolari – e il grosso lo hanno fatto le leggi europee.

Noi, da subito, abbiamo percepito questa attenzione con interesse e la divulghiamo con piacere”. Questa sensibilità traspare anche dall’etica lavorativa che l’impresa porta avanti quotidianamente: “Non vogliamo vendere a tutti i costi, ma proporci come innovatori – continuano i titolari – portando le aziende verso l’obiettivo di una lotta integrata al cambiamento climatico. I riflessi di questa filosofia si hanno sul territorio, in primis, ma le conseguenze positive si riscontrano anche sulle tavole dei consumatori, per questo è sempre meglio prediligere le filiere controllate”. Nell’impegno in direzione di un’economia sempre più ecosostenibile e con una ridotta ricaduta ambientale, la società promuove la lotta integrata, che prevede un binomio ben collaudato di prodotti a impatto biologico zero insieme ad altri generici e di origine classica.

Il settore è in continua trasformazione, specialmente dal punto di vista normativo: nel 2019 il Parlamento Europeo e il Consiglio dell’Unione Europea hanno varato una normativa che modificava la prima legge per un’azione comunitaria ai fini di un utilizzo sostenibile dei pesticidi (che risale al 2009), all’interno della quale due articoli sono dedicati alla riduzione del loro utilizzo e alle modalità con cui vengono stoccati e imballati. In aggiunta, a fine marzo 2023 è stato pubblicato il testo della Commissioni Europea che modifica gli LMR di alcuni residui, come bromopropilato, cloridazon, fenpropimorf, imazaquina e tralcossidim.

Le previsioni per il 2023 e le difficoltà a trovare personale

Il 2022 di Ricci Agricoltura si è chiuso in positivo, con un fatturato in crescita. Per il 2023 lo scopo principale è “migliorarlo in maniera consapevole”, secondo noi, “ma rimenendo sempre nella situazione solida in cui siamo. Il che comporta scegliere bene i clienti e i partner”.

L’azienda, infatti, non insegue le logiche della vendita dei prodotti a tutti i costi, ma predilige operazioni di selezione volte alla qualità: un metodo di garanzia, visto il successo in quasi trent’anni di lavoro.

Un altro traguardo per il nuovo anno è rafforzare il personale: “È un punto in cui siamo in difficoltà – commentano i Ricci – perché da diverso tempo non riusciamo a trovare risorse specializzate come tecnici e agronomi.

È un problema comune anche ad altre realtà del nostro settore, specialmente nella zona dell’Agro Pontino”.

“Il nostro territorio è una delle prime risorse agricole italiane e non abbiamo una facoltà universitaria di agraria: secondo me dovrebbe esserci. Invece di professionisti del territorio non se ne trovano”, concludono.

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